Nephilim Force

Gli Shadow Soldiers Italiani

Clockwork angel playlist Part.1


Tramite il sito delle Mundie Moms veniamo a sapere quali canzoni hanno accompagnato Cassandra nella stesura di Clockwork Angel. Per ascoltarle basta cliccare sul titolo di ciascuna 😀

Si, nonostante il fatto che questo sia un romanzo storico, la playlist è attuale. Sono una scrittrice contemporanea e bisogna che tu sia stimolata con la musica che ami se ti vuoi portare nelle giuste condizioni di scrivere, anche se è anacronistico! A seguire le canzoni che fanno parte della playlist di Clockwork angel e il perchè significano qualcosa per me riguardo al libro.

Questa canzone in particolare mi ricorda Will, specialmente le linee:

“I’m taking myself to the dirty part of town, Where all my troubles can be found”

“Sto portando me stesso nel lato sporco della città, dove tutti i miei problemi si possono trovare”.

Data la sua peregrinazione  a mezzanotte attraverso i cattivi quartieri di Londra, mi sembrò che potesse andare bene.

Questa mi fa pensare a Jem, per ragioni chiare a coloro che hanno letto il libro. Ed anche alla scena con Will e Jem nella carrozza quando Will sta pensando a quello che accadrebbe a lui, se Jem morisse.

“Now the drugs don’t work, They just make you worse. But I know I’ll see your face again. ‘Cause baby, if heaven calls, I’m coming, too. Just like you said, you leave my life, I’m better off dead “

“Ora le medicine non funzionano. Lo fanno stare peggio. Ma so che vedrò il suo volto di nuovo. Perchè baby se il cielo chiama, verrò anche io. Come quando tu dissi,  lascia la mia vita, io sono migliore fuori da morto.”

Questa non può aiutare ma mi fà pensare a Camille

“The sun will never touch me, I abhor its filthy light, I am the mistress of the damned. And of the children of the night, I have all the love I need, It is your blood I crave, I am the bitch goddess from beyond your grave.”

“Il sole non mi toccherà mai, io aborro la sua luce lorda, io sono la padrona del dannato. E dei bambini della notte, io ho tutto l’amore di cui ho bisogno. è il suo sangue che io imploro. Io sono la dea di cagna dall’ oltre tomba.”

Di nuovo Will.
“but i should probably say that i’m unsure why i’m running, running away from the only thing i want,
yeah, i should probably say that i’m unsure why i’m running, running away from the one i love”
“Probabilmente dovrei dire che sono insicuro perchè sto correndo, correndo lontano dalla sola cosa che voglio. Si, probabilmente dovrei dire che sono insicuro perchè sto correndo, correndo lontano dalla sola cosa che amo”

Ascoltai questa mentre stavo scrivendo di  Tessa nella Dark House, quando pensa “Se a nessuno importasse qualcosa di te, sarebbe meglio se vivessi o no?”

“And I’m alive/And I’m alone/And I never wanted to be either of those things.”
“E io sono vivo. Sono da solo. E non volli mai essere una di quelle cose”
“It’s London 1888, And I have learned the game of chess. I have a club, it’s on the Strand. I’m a dishonourable man. And Tokyo is far away, The English wear a poker face. The latest craze is called ‘Croquet’. I am a stranger here”
“è Londra nel 1888, e ho imparato il gioco degli scacchi. Ho un club, è sulla Strand. Sono un uomo disonorevole. E Tokyo è così lontana da qui, L’abbigliamento inglese è una maschera. L’ultima mania è chiama “Croquet”. Io sono uno straniero qui”
Questa canzone racconta di un nobile giapponese fuori dal suo ambiente nella Londra vittoriana. Mi ricordava un oò di Jem, sebbene sia cinese, l’essere fuori dal proprio ambiente, quando arrivò per primo nella città. Mi ricorda anche un altro personaggio, qualcuno che viaggia di continuo, che è britannico ma che non considera la Britannia come la sua vera casa, mentre parla del suo senso di disconnessione e amoralità nonostante tutti i suoi soldi, la vita decadente che può permettersi, e il suo “Club” chiaro.
Un’altra canzone che mi ricorda Will e il dilemma centrale che lo fa agire come si comporta.
“And the things that keep us apart, Keep me alive. And the things that keep me alive, Keep me alone”
“E le cose che ci tengono separati mi tengono vivo. E le cose che mi tengono vivo, mi tengono solo”
Ringraziamo Cassandra Clare e le Mundie Moms per aver condiviso con noi questa prima parte della Playlist. Buon divertimento!
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