Nephilim Force

Gli Shadow Soldiers Italiani

Author Interview: Cassandra Clare


I moderatori di The Bookish Type hanno recentemente intervistato Cassandra Clare, ecco l’intervista tradotta:

– Cosa ti ha ispirato a scrivere una serie prequel di The Mortal instruments?

Sapevo che avrei voluto scrivere una seconda serie di libri di Shadowhunter ambientata a Londra, perchè Londra è una delle mie città preferite – e poi perché, se lavori così duramente alla creazione di una forza demoniaca combattente che abbraccia globo,  non hai intenzione di visitare nuove località ? Non avevo ancora delineato una trama, fino a quando  a Londra, attraversando il Blackfriars Bridge,  ho avuto questa immagine improvvisa, forte nella mia testa, di una ragazza e un ragazzo, in costume d’epoca del periodo medio-vittoriano, in piedi sul ponte di notte – e da un capo all’altro del ponte, non visti da loro, c’era un esercito di creature di Clockwork angel che si avvicinava. E ‘stato molto strano, e sono rimasta sorpresa nel rendermi conto che la storia sarebbe stata storica. Ho cercato di aggiornarla, ma semplicemente non avrebbe potuto svilupparsi – come i personaggi e il racconto sono cresciuti, sapevo che queste persone erano gli antenati dei personaggi dei libri di TMI e che la loro storia avrebbe dovuto contenere elementi per spiegare l’incatenamento, uno dopo l’altro, degli eventi.

– Qual è la più grande sfida nello scrivere un prequel di una serie così popolare?

Quando si scrive un prequel di una serie di successo che ha giàun fanbase, il fanbase ti informerà di due cose. Il cinquanta per cento di loro ti dirà che ha paura che la serie prequel sarà troppo differente dalla serie precedente che a loro è piaciuta. Il cinquanta per cento degli altri ti dirà che ha paura che la serie sarà un prequel ricostruito della serie precedente, e quindi troppo simili per poter piacere.  Quello che posso dire, questi timori sono in gran parte basati sulla copia di copertina (spesso scritta da chi non ha letto il libro) e, eventualmente, gettando foglie al vento. La sfida consiste nel realizzare che non è il tuo lavoro a essere rassicurante – non può essere così. I lettori si preoccupano: è la loro natura. Devi solo concentrarti raccontando la storia nel modo in cui senti che debba essere raccontata.

– C’è un significato particolare per lo scenario della Londra vittoriana?

Sono da sempre ossessionata con l’era vittoriana e Vittoriana – Ho un intero scaffale di 7 ft dedicato solo ai titoli vittoriani. Quindi il fatto di sapere già  molto su di essa era un’aggiunta. Penso anche al crocevia tra modernità e  passato – è stato un periodo in cui le invenzioni si avviavano a comparire, quando la gente credeva che la tecnologia avrebbe potuto rendere possibile qualsiasi cosa e che saremmo stati tutti in viaggio su navi volanti nei prossimi decenni. Nel frattempo ci sono gli Shadowhunters, che sono questa banda di antichi guerrieri presente dal tempo delle Crociate e si trovano in un momento dove tutto sta cambiando. Come possono affrontare una minaccia che è meccanica / tecnologica, invece che magico?

– Come hai fatto a sviluppare l’universo unico del Mondo degli Shadowhunters?

Avevo letto un sacco di urban fantasy che erano incentrati sul folklore e le fiabe – come i libri di Holly Black ed Emma Bull. Sapevo che avrei voluto fare qualcosa di simile, ma focalizzato sulla mitologia – le storie di dei e angeli, diavoli e demoni – invece che sul folklore, usando la mitologia, di fatto, per spiegare le creature folcloristiche e come sono giunte ad essere tali.

– Se tu fossi un nascosto, quale vorresti essere o quale capacità vorresti possedere? Perché?

Sarei uno stregone, perché poi avrei potuto avere l’oggetto dell’immortalità senza dover bere il sangue yukky.

– Chi è il tuo personaggio preferito in Clockwork Angel? Qual’ è speciale per te?

Non ho personaggi preferiti – sarebbe come avere dei figli prediletti. Io amo Charlotte, che gestisce l’Istituto, perché è una creatura animata da un’appassionata dedizione, assolutamente determinata a imporre se stessa in un mondo di uomini, e nello stesso tempo a proteggere il marito, la cui totale distrazione minaccia sempre ogni situazione con dei disastri.

Qual’è stata la tua scena preferita da scrivere? Perchè?

Non dovrebbe essere uno spoiler, ma le scene della “palla vampiro” nei capitoli nove e dieci. Amo mettere insieme le sequenze di azione e mi è sempre piaciuto scrivere Magnus.

– Hai avuto in mente le citazioni / poesie che compaiono in tutto Clockwork Angel appena l’hai scritto o le hai aggiunte più tardi? Come hanno influenzato la tua scrittura o, se sono state aggiunte in seguito, come hai fatto a scegliere quei passaggi in maniera appropriata?

Sono un Rat Pack, quando si tratta di raccogliere citazioni. Quando trovo citazioni di poesie che mi piacciono, le scrivo in basso, oppure le salvo in un file. Così rende più facile poi tornare indietro e trovare le citazioni che mi sembrano adeguate per lo stato d’animo di un capitolo o di una sezione.

– Quale messaggio speri che i lettori trarranno via da Clockwork Angel?

Io non credo nei messaggi – non nei messaggi inviati da parte dell’autore, credo invece che i singoli lettori trovino diversi messaggi nello stesso testo. Mi auguro che i lettori troveranno interessanti i temi dell’amore, della fedeltà, e che cosa significa essere umani, ma posso solo sperare.

– Qual è l’unica domanda su Clockwork Angel che ti piacerebbe fosse chiesta?Vuoi condividere la risposta con noi?

Perché sulla terra non si può agire in maniera bizzarra? Purtroppo non posso rispondere che con un libro ora fino a 2.

– Qual è la tua opinione sull’adattamento cinematografico dei libri? Vuoi vedereClockwork Angel trasformato in un film?

Penso che ci siano alcuni meravigliosi libri cinematograficamente adattati. Naturalmente penso che sia molto divertente vedere Clockwork sullo schermo. Ma dal momento che proprio adesso si stanno concentrando sul tentativo di ottenere Città di Ossa adattato, non ho intenzione di concentrarmi troppo su quello di Clockwork.

Come si è sviluppato il tuo interesse sulla scrittura?

Penso che sia un’inclinazione naturale dovuta a l’amore per la lettura. Un giorno pensi ” Vorrei veramente poter leggere un libro che sia così, così, e così, e poi ti rendi conto: “Beh, potrei sempre scrivere io quel libro.” Tu sei il tuo primo lettore, prima di tutti.

– Quali autori ti hanno ispirato? Da quali di loro trovi ispirazione?

Molti, molti autori mi hanno ispirato. PG Wodehouse, il gestire il suo modo di umorismo e tempi comici. L’attenzione incredibile Dorothy Dunnett per i dettagli storici. L’abilità di JK Rowling di costruire un mondo all’interno di un mondo che sembra reale. Phillip Pullman e l’affrontare senza paura questioni complesse, anche se i suoi libri sono “pensati per i bambini.”

– Un fatto casuale che i lettori probabilmente non sanno di te?

Sono un tipo con due dita (?)


– Che cosa ci puoi dire sui libri rimanenti di The Infernal Devices?

In un certo senso, i libri sono simili alle persone che indossano le maschere, il loro modo di presentare un volto falso al  mondo. Aspettano di avere le vostre aspettative sui personaggi invertite. Aspettatevi da loro il mostrare lati di sé che voi non immaginavate che avevano, e la formazione di rapporti e alleanze improbabili. E, naturalmente, continuate ad aspettarvi abiti splendidi, bei ragazzi, e un sacco di mistero e di azione!
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