Nephilim Force

Gli Shadow Soldiers Italiani

Q&A con Cassandra Clare


Il sito Novel Novice ha posto delle domande a Cassandra durante l’evento Newyorkese del 4 Agosto di cui vi avevamo parlato in questo post. Vi proponiamo ora la traduzione di queste lunga e interessante intervista!

L’autrice Cassandra Clare ha risposto a tonnellate di domande nel corso della live chat del 4 Agosto, ma noi abbiamo fatto un passo in più e siamo scesi più in profondità. Leggete di seguito per i dettagli sullo steampunk, parallelismi tra le due serie e anche qualche dettaglio inerente ai prossimi libri!

D. In origine, The Mortal Instruments era indicata come trilogia – ma hai scritto un nuovo libro, City of Fallen Angels, che uscirà l’anno prossimo,in più il prequel The Infernal Devices [e adesso siamo venuti a conoscenza di City of Lost Souls e City of Heavenly Fire]. Che cosa ti ha ricondotta a questa
serie?

R. Bene, non ho mai pensato ad essa come una serie soltanto, piuttosto come un mondo che stavo costruendo, nel quale divertirmi per lungo tempo. Avrei potuto scrivere prima The Infernal Devices; il fatto che abbia scritto dapprima TMI è solo un caso fortuito (il caso e la preoccupazione che gli editori non avrebbero pubblicato un fantasy YA storico e steampunk. Ma, probabilmente, mi sbagliavo su questo). Ho già raccontato la storia prima, ma fondamentalmente: pensavo che CoG fosse l’ultimo libro della serie de TMI, dopodichè un editore di graphic novel mi avvicinò per vedere se fossi interessata a tirare fuori una trama per farne una graphic novel. Ne ho scritto interamente la bozza, concentrando l’attenzione su Simon e ciò che gli è accaduto dopo la fine di CoG, ma, quando il progetto è naufragato, mi sono ritrovata con questa bozza e senza sapere che farne. Volevo raccontare questa storia, così ho suggerito al mio editore che avrei potuto farne un romanzo – una sorta di coda ai libri di TMI.

Ora, non è che sia una scrittrice da improvvisate. Tendo a definire con attenzione la trama, prima di inziare qualsiasi cosa. Ma, non appena ho iniziato a lavorare a questo libro, ho capito che non era ciò che volevo scrivere. Altre idee hanno inziato ad insinuarsi nella mia mente; l’intera trama stava venendo alla luce, spostando la propria attenzione da Simon e l’arco di una seconda storia epica ha iniziato a prendere forma. Ero in Messico, in quel momento, ad un laboratorio di scrittura, per cui ho portato tutti gli appunti agli amici che si trovavano lì con me — Robin Wasserman, Holly Black, Delia Sherman, and Sarah Rees Brennan — e ho detto: “Che devo fare?”. E loro: “Quello che hai portato sono gli appunti per la trama di una nuova trilogia”. E, una volta che hanno detto questo, ho sentito che mi fosse consentito immaginare la storia come un nuovo ciclo. Ed è a quel punto che CoFA, CoLS, CoHF, sono venuti alla luce, tanto per intenderci.

D. Ci sono molti (apparentemente deliberati) parallelismi tra i personaggi principali in CA e quelli di TMI. Come pensi che la lettura di CA migliori la nostra comprensione dei personaggi di TMI e viceversa?

R. Bene, come è scritto sul mio sito web, non immagino queste serie come separate, piuttosto come un’unica vicenda delle famiglie Shadowhunters dei Wayland, degli Herondales, dei Fairchild e dei Lightwood. Questi libri risultano connessi tra loro, sul piano delle tematiche, da questioni legate alla famiglia, al sangue e alla possibilità di scegliere. Sei destinato ad essere ciò che sei sin dalla nascita, oppure hai la facoltà di scegliere? Cosa rende qualcuno la tua famiglia – l’amore, oppure i legami di sangue? Può ciò chi i tuoi parenti di sangue hanno compiuto nel passato avere delle ripercussioni sulla tua vita? Puoi sfuggire al tuo destino? In un certo senso, la storia di Infernal Devices rende possibile quella di TMI.

D. Ritieni che i lettori troveranno la fine di Clockwork Angel un’incognita?

R. Di certo lo spero, perchè, se non fosse così, significherebbe che non sono coinvolti da questi personaggi! Quello che voglio dire è che il libro termina con una domanda – una riguardo alla quale, per fortuna, avrete continuato a pensare durante la lettura del libro, ma ad essa non sarà data risposta sino a Clockwork Prince. E’ una sorta di azione rischiosa, ma, considerando il modo in cui terminava CoB e le lettere piene di rabbia che ho ricevuto, probabilmente non crudele come nei precedenti volumi.

D. Dicono che tutto ciò che è vecchio si ripropone come nuovo, per cui cosa ti ha attratta del genere steampunk?

R. Per tutta la vita, sono stata ossessionata dall’Era Vittoriana e dai suoi costumi, probabilmente derivante dal mio amore adolescenziale per le sorelle Bronte e pre Sherlock Holmes. L’estetica dello steampunk è fortemente legata la fascino dell’Era Vittoriana – dopotutto, lo Steampunk, fondamentalmente, postula un mondo nel quale la Macchina Differenziale di Babbage, il primo computer del mondo, funzionava realmente, ed in cui il vapore sostituiva i motori a combustione. L’Era Vittoriana ha rappresentato un periodo nel quale l’invenzione stava esplodendo, in cui le persone iniziavano a pensare che tutto fosse possibile, nel senso letterale del termine, grazie alla tecnologia. Volevo crivere di Shadowhunters che si scontravano con una canaglia, la cui minaccia non è di natura magica, ma di natura tecnologica. Mi piace porre nuove sfide sulla loro strada!

D. Che cosa va a generare il mondo “stempunk” rappresentato in CA? Come sei giunta a combinare gli aspetti storici del passato con questa tecnologia magica e bizarra?

R. Come Arthur C. Clare ha detto una volta, “Qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata non può essere distinta dal magico”. Affermazione con la quale egli intende dire che, nel caso tu inventassi un dispositivo per il teletrasporto, che ti faccia turbinare, istantaneamente, da una parte all’altra del globo, esso non funzionerà in altro modo rispetto ai Portali nel mondo che ho immaginato. Pertanto, sto semplicemente adattando la versione meccanica alla dimensione magica che ho già creato.

D. Quanto il romanzo steampunk Infernal Devices by K.W. Jeter, del 1987, ha influenzato la tua nuova serie?

R. Non l’ho letto fino a quando avevo già iniziato CA, e, in parte, per lo stesso motivo per il quale ho letto CoB di Michael Connelly, quando ne ho scoperto l’esistenza – Volevo assicurarmi che fosse sufficientemente diverso dal mio libro con lo stesso libro, in modo tale che nessuno potesse confonderli. E lo è. Il libro di Jeter reca come sottotitolo “Una Folle Fantasia Vittoriana” e lo è davvero – è una sorta di chiassosa parodia, dall’ironia nera, che si svogle in una realta Vittoriana alternativa, dove ogni cosa è portata all’esasperazione e ci sono mostri per metà uomini e per metà pesce in grado di creare amore – quello che intendo dire è: ne raccomando la lettura, è divertente. Penso che mi abbia influenzato, nel senso che, così come Tim Powers e James Blaylock, Jeter è stato realmente l’inventore del genere steampunk – la sua estetica, la sua essenza, sono dovute a scrittori come lui.

D. Robots. Automi. Perchè sono così terribilmente spaventosi? ( E perchè lo sembrano ancora di più quando collocati nel passato, di quanto non risultino in mondi futuri come quello di Terminetor o 2001: Odissea nello Spazio)?

R. Perchè mancano di sincronizzazione con ciò che ci aspettiamo dal passato. E’ nelle storie ambientate nel futuro che ci aspettiamoun certo livello di tecnologia. Vederla trapiantata nel passato amplifica quella che costituisce già un’esperienza dell’ipotesi robotica della “valle misteriosa” [cfr. en.wikipedia.org/wiki/Uncanny_valley] – più qualcosa sembra umano, ma non lo è a sufficienza, più risulta raccapricciante.
I robot e gli androidi giocano sulla nostra paura di morte e dissoluzione – possono essere smantellati e ugualmente funzionare. Città da brivido.

D. Perchè ci sono così tanti riferimenti letterari in CA? (Perchè Tessa ha una lista di letture?)

R. Per la stessa ragione per la quale vi sono così tanti riferimenti agli artisti ed alle opere d’arte in CoB. Volevo dire qualcosa in merito a come i miei protagonisti vedono il mondo. Clary vede tutto attraverso la lente dell’artista – vuole disegnare Jace, pensa ai quadri di Magritte quando scorge qualcosa di surreale. Tessa filtra tutto attraverso la sua conoscenza dei libri – il modo in cui si aspetta che le persone si comportino contrapposto al modo in cui
agiscono effettivamente, etc.

D. Novel Novice si occupa degli YA contemporanei, ma mettiamo, altresì, in luce classici meritevoli di essere visionati. Pensi che i classici siano ancora rilevanti e perchè?

R. Non per essere banale, ma i classici sono divenuti tali per una ragione. Molti libri finiscono fuori stampa dopo cinque anni. Se si proseguisse, sarebbe inutile. Essere letti anche dopo venti o trent’anni significa che stai dicendo qualcosa che si rivolge alle persone su un livello profondo, un livello che non ha nulla a che vedere con gli anacronismi di minore rilevanza, che, onestamente, ritengo molti lettori riescano a filtrare.

D. Le tue playlist sono davvero eclettiche. Dove trovi la tua musica?

A. Per lo più dal mio fidanzato – è un musicista ed è sempre alla ricerca di nuova musuca e nuove bands. Dopodichè, lo faccio uscire pazzo, facendogli suonare la stessa canzone ripetutamente mentre sto scrivendo.

D. Cosa vuoi che le persone sappiano di CA? Adesso hai la possibilità di rivelare tutto!

A. Beh, adesso che mi è permesso parlare del fatto che i libri degli Shadowhunters sono nove, e non sette, direi che sono in attesa di questa avventura che prevede l’alternanza dei libri delle due serie –
per primo avremo CA, poi CoFA, poi Clockwork Prince, ancora City of Lost Souls, etc. Ciò mi consente di insaporire con piccoli dettagli la narrazione, come ricompesa ai lettori vicini. Ci sono, nel vero senso della parola, personaggi che spuntano fuori alla fine di CA, che riappaiono all’inizio di CoFA; Jace si accorge di alcuni graffiti in CoFA che hanno legami con qualcosa in CoLS. Penso che sarà davvero divertente!

Veramente una splendida intervista non trovate?

Fonte: NovelNovice

Autrice: Sara

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