Nephilim Force

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Botta e risposta con Lily Collins


Il New York Times ha intervistato Lily Collins. Noi vi proponiamo la traduzione:

L’attrice 21 enne Lily Collins quando non è impegnata sul set spende il suo tempo libero viaggiando con la madre, Jill Tavelman Collins. Per lei è un ottimo modo per mettere alla prova e affinare le sue doti di attrice: ” Girare per il mondo è il miglior modo per raccogliere le espressioni” dice. “Può sembrare una cosa da pazzi”

Q. Parliamo del tuo prossimo progetto “The Mortal Instruments“. Ritorni con il regista Scott Charles Stewart che già ti ha diretto in Priest.

“The Mortal Instruments” è così diverso dalle altre cose che ho fatto. E sono un’accanita fan dei libri di Cassandra Clare, li ho letti tutti. è così diverso leggere il libro e mettersi letteralmente nei panni di Clary Fray. è molto strano pensare “Wow, Io farò questo, e quella sarò io”. è una fantastica miscela di dark, coraggio e qualcosa di gotico, così come sono gli allegri anni adolescenziali.

Q. Dove girerete?

Sarà una delle rare occasioni un cui girerò a Los Angeles, che è la mia casa. Mia madre si trova a Los Angeles. Io e lei siamo molto, molto, molto vicine.

Q. Tu hai lasciato l’Inghilterra quando eri molto giovane. Ti manca?

Io amo l’Inghilterra. Mi sono trasferita a Los Angeles prima che compissi 6 anni. Provo a tornarci per Natale e in Estate. Sono cresciuta in un paese fuori dalla vita urbana di Los Angeles, e quando ritorno ricomincio a prendere un pò di accento, che suona molto americano e molto losangelino, ma sono veramente Inglese.

Q. Hai uno stile sia europeo che californiano

Senza dubbio ho la pelle chiara. Per Priest è stato divertente, perchè ho dovuto realmente tingere i capelli di rosso, che è uno dei colori più difficile da mantenere. Ero completamente rossa e pallida, e per la gente apparivo come, ” Sei irlandese?”

Q. Viaggi molto?

Si attualmente. Io e mia madre, è la cosa che ci piace fare di più. Era assai diverso quando io dovevo andare a scuola e avevo un orario da seguire – avevi a disposizione le vacanze di primavera e quelle di natale – e ora è diverso, perché è più “quand’è che non lavoro?” Quando avrei dovuto studiare qualcosa a scuola lei diceva ” Oh stai studiando la civiltà africana? Vuoi andare in Africa per le vacanze di primavera?” E noi lo facevamo. Siamo andate a fare un safari in Africa, in Brasile, Egitto, Asia, Giappone, per sperimentare tutte le diverse culture e immergerci a loro interno. Viaggiare è una gran cosa per chi osserva. Il miglior modo per assimilare le espressioni e analizzare come qualcun’altro farebbe qualcosa al tuo posto. Viaggiare in tutto il mondo e assistere a questo – mi sento veramente fortunata di poter partecipare a questa cosa da pazzi.

Fonte: NY Times

 

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