Nephilim Force

Gli Shadow Soldiers Italiani

A pranzo con Cassandra Clare


Il 9 giugno 2011 è un giorno da ricordare. E’ il giorno in cui lo staff di NephilimForce ha potuto finalmente incontrare e parlare con colei che ha dato vita a due fantastiche saghe, a dei personaggi incredibili e a delle storie d’amore e di avventura indimenticabili, stiamo parlando di Cassandra Clare.

Poichè la Mondadori non ha permesso un incontro aperto ai blogger e ai siti dedicati a The Mortal Instruments e a The Infernal Devices, Cassandra ci ha permesso di incontrarla (grazie, grazie e ancora grazie), organizzando uno splendido pranzo a Roma. Gli argomenti affrontanti durante le tre ore passate insieme sono stati i più diversi, dal lavoro di scrittrice a quello, non sempre trasparente, delle case editrici, da Alex Pettyfer (immancabile) a Jamie Campbell Bower (ci ha mostrato una foto di Lily Collis e Jamie durante i provini), dal film in fase di pre-produzione al rapporto con i fan su twitter, da Harry Potter a Twilight e chi più ne ha più ne metta. Le abbiamo posto diverse domande, incluse quelle suggeriteci dai fan su facebook, che potrete vedere nei video. Molte  informazioni sono trapelate a telecamera spenta.

Qui la prima parte dell’intervista con video e  traduzione:

  

Dove hai preso spunto per creare il personaggio di Clary, Jace e Magnus? 

L’ispirazione per la creazione di Clary l’ho avuta da una compagna di stanza che avevo mentre stavo scrivendo i libri. Lei era un artista ed era ossessionata con i manga, gli anime e l’arte giapponese e quindi quando ho creato Clary volevo creare un personaggio che non fosse come me, cioè una persona ossessionata dalle parole e che pensa sempre a come descrivere le cose. Invece la mia compagna di stanza pensava solo a come fare foto, come dipingere, a come disegnare e quindi ho voluto basare Clary su di lei dandole questa sensibilità artistica ed  è stato veramente interessante scrivere a proposito di qualcuno che vedeva il mondo così diversamente.

Jace non è basato specificatamente  su nessuno. Tutti me lo chiedono sempre. Lui è una sorta di miscuglio di cose che mi piacciono negli eroi letterari, nelle figure storiche, personaggi dalla televisione e film e libri quindi è solo una creatura della mia immaginazione.

Magnus è basato su un mio amico, che a proposito ho rivisto nella nuova Zelanda recentemente. Quando mi trasferii a New York andavamo in giro per i locali insieme, andavamo a ballare e lui sempre si copriva di glitter. Non siamo mai riusciti a capire come faceva ad avere tutto quel glitter addosso senza mai farlo andar via. Quindi una notte eravamo fuori in un club (lo stesso su cui è basato il Pandemonium Club nel libro) al centro di Manhattan. abbiamo ballato e sapete il suo glitter è rimasto su di lui per tutta la notte e i suoi capelli erano drizzati all’insù creando come un arcobaleno ricoperto dai glitter e poi siamo andati via. Ma dovete sapere che il nostro amico è veramente molto, molto alto. Quindi dopo che siamo andati via  dal club, insieme a quest’uomo incredibilmente alto tutto ricoperto di glitter siamo andati tutti a bere qualcosa (perché eravamo assetati) da Smarrow, un orribile ristorante italiano a New York, che eviterei se fossi in voi quando capiterete li. Ma sapere era l’unica cosa aperta, erano le due di mattina, quindi entriamo dentro e ordiniamo della Coca Cola e quando ce la portano la cameriera del ristorante appena vide il mio amico le prese un colpo rovesciando tutto sul pavimento e disse “nella mia vita non ho mai visto un uomo così risplendente. Quindi alla fine gli ho detto voglio basare un personaggio  su di te perché sei una persona così divertente con cui stare e ho pensato agli stregoni perché sapete di solito la figura dello stregone come abbiamo visto in molti racconti è molto seria e precisa e di solito gli stregoni sono molto vecchi, con  una barba lunga e vestiti spenti e ho pensato perché? Perché non un stregone come il mio amico, un ragazzo da feste ricoperto di glitter, insomma un stregone diverso.

Da dove hai preso l’idea degli strumenti dei nephilim (la coppa, la spada e lo specchio)?

Ho cercato di pensare a oggetti che avevano dietro significati mitologici e storici. Quindi avevo un dizionario di simboli che in pratica ti da l’immagine di un oggetto  con i vari significati mitologici, storici, diversità nelle varie culture che si riferiscono ai simboli. Coppe, specchi e spade sono quei oggetti che sono presenti in quasi tutte le mitologie del mondo. Quindi la coppa mi ha portato all’idea del Santo Graal ed all’idea di altri miti legati a quest’oggetto. Per quanto riguarda la spada, ce ne sono un migliaio: spade incantate, la spada di Lancillotto, c’è Excalibur, ci sono tutte queste incredibili spade famose ed infatti il nome della spada nel libro fa proprio riferimento a una spada della mitologia irlandese e la stessa cosa vale per gli specchi.

Per vedere le altre foto potete andare qui! ^^

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Una risposta a “A pranzo con Cassandra Clare

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